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Il miglior commento alle ultime elezioni

Il film “La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler” del 2004, diretto da Oliver Hirschbiegel, con uno strepitoso Bruno Ganz nelle non facili (da interpretare) vesti del Führer, è ormai un classico della cinematografia mondiale. La pellicola - da alcuni molto criticata perché mostra un dittatore a tratti quasi fragile, meno feroce di come ci si potesse aspettare - è particolarmente apprezzata su internet e sui social network, per via di tutta una serie di sketch basati su di essa. I quali - a partire da una delle scene finali, quella in cui a Hitler viene annunciata l’inevitabilità della sconfitta dai suoi generali - fanno della gustosa satira su vicende di attualità e costume. Non solo la politica è presa di mira, ma anche ad esempio lo sport: già un anno fa la disastrosa campagna acquisti della Juventus veniva irrisa in questo modo. Cioè mettendo dei sottotitoli “inventati” a commentare le immagini, e lasciando intatto il sonoro originale in lingua tedesca. Mitico Bruno Ganz nel suo leversi gli occhiali con mano tremolante non appena apprende la notizia del trionfo inaspettato dei “comunisti” a Milano, nonostante le rassicurazioni di Quagliarello e delle altre mezze tacche (“l’alternativa era candidare Scilipoti”… ahahahahah). Ovviamente Adolf-Silvio, come nella realtà, scarica tutte le colpe sui suoi sottoposti, che l’hanno costretto a candidare la mamma di Batman, anziché una bella escort, come avrebbe voluto fare lui. Povero Berlusconi, comprare costosi calciatori e parlamentari, e mettere direttori fidati a capo di qualsiasi telegiornale nazionale, non basta più per vincere le elezioni, nemmeno nella sua Milano da bere. E non ditegli per favore che ad Arcore il PD è davanti al PDL, o potrebbe partirgli l’embolo.