facciocosevedogente

A parte gli scherzi, l’uccisione di Osama Bin Laden lascia più di qualche dubbio sia relativamente la sua veridicità, sia per quanto riguarda le modalità con le quali sarebbe avvenuta. Si tratta di una vera e propria esecuzione sommaria, annunciata dal Presidente della “più grande democrazia del mondo” con esultanza (un po’ imbarazzante, se si pensa che a Obama è stato conferito non molto tempo fa il premio Nobel per la pace). Osama Bin Laden, per quanto leader di un’organizzazione criminale, in quel momento non rappresentava un pericolo immediato. Non era un dittatore che aveva a lungo oppresso una nazione con la sua tirannia, come Hitler o Mussolini, verso il quale la reazione emotiva che ha portato a Piazzale Loreto era comprensibile e giustificabile. I soldati americani avrebbero probabilmente potuto catturarlo e consegnarlo alla giustizia e a un doveroso processo. Il presentare questa uccisione con slogan del tipo “giustizia è fatta”, “missione compiuta” è triste, oltre che semplicistico e demagogico. Questo tipo di scorciatoie alla Rambo non fanno parte di una democrazia matura, la brutalità dell’uccisione non rende giustizia all’offesa recata al popolo americano con l’attentato alle Torri Gemelle.

A parte gli scherzi, l’uccisione di Osama Bin Laden lascia più di qualche dubbio sia relativamente la sua veridicità, sia per quanto riguarda le modalità con le quali sarebbe avvenuta. Si tratta di una vera e propria esecuzione sommaria, annunciata dal Presidente della “più grande democrazia del mondo” con esultanza (un po’ imbarazzante, se si pensa che a Obama è stato conferito non molto tempo fa il premio Nobel per la pace). Osama Bin Laden, per quanto leader di un’organizzazione criminale, in quel momento non rappresentava un pericolo immediato. Non era un dittatore che aveva a lungo oppresso una nazione con la sua tirannia, come Hitler o Mussolini, verso il quale la reazione emotiva che ha portato a Piazzale Loreto era comprensibile e giustificabile. I soldati americani avrebbero probabilmente potuto catturarlo e consegnarlo alla giustizia e a un doveroso processo. Il presentare questa uccisione con slogan del tipo “giustizia è fatta”, “missione compiuta” è triste, oltre che semplicistico e demagogico. Questo tipo di scorciatoie alla Rambo non fanno parte di una democrazia matura, la brutalità dell’uccisione non rende giustizia all’offesa recata al popolo americano con l’attentato alle Torri Gemelle.