Puntata di Exit (La7) condotta dalla splendida Ilaria D’Amico. Ospiti, Travaglio, dalla redazione del Fatto insieme a Padellaro e alla Borromeo, e poi la Santanchè, Sechi (il direttore del Tempo, un invasato berlusconiano che chissà perché viene invitato dovunque), Feltri in collegamento, un montezemoliano vicino a Cacciari del quale non ricordo il nome (si nota solo quando tenta un goffo attacco al grande Travaglio, sostenendo che i giudici non devono importunare Berlusconi). È stata appena approvata quella vergogna che risponde al nome di Processo breve, quindi il dibattito verte sui processi che Silvio intende evitare grazie a questa ennesima norma ad personam, cioè in primo luogo il processo Mills e il Rubygate. L’acuta D’Amico mette il dito nella piaga, facendo notare le incredibili contraddizioni nelle quali le truppe berlusconiane stanno cadendo, esponendosi al pubblico ludibrio. Se Berlusconi afferma di sapere che Ruby era una prostituta che voleva aiutare, non può contemporaneamente sostenere di credere che fosse la nipote di Mubarak, e i berluscones che continuano imperterriti a difendere le virtù della ragazza stanno facendo figure di melma. Perfino Vittorio Feltri (che instaura una complicità con Travaglio - che ride alle sue battute - impensabile fino a qualche mese fa) prende in giro il cocciuto servilismo della Santanchè e dei suoi simili: “Non esludo che Berlusconi dica la verità ma io non l’avrei detta perchè non è verosimile. Se io conoscessi la nipote di Sarkozy, non la porto al Bunga Bunga, ma la porto al ristorante.” La Santanchè però continua a rendersi ridicola, aggredendo la pacata e preparata Borromeo, urlando con il suo tono di voce stridulo e odioso affermazioni deliranti e fuori della realtà del tipo: “Ruby non è una prostituta, e poi a me non interessa… Non c’è una ragazza che dice di aver preso soldi in cambio di sesso.” Fino all’intervento magistrale, come sempre, di Marco Travaglio: esilarante, chirurgico, spietato nel mostrare le contraddizioni e le sciocchezze sfornate dai trombettieri dell’illusionista di Arcore.